Cronaca di Simone Di Tursi
8/02/2026, Serie promozione Lazio, girone 11
2 TURNO: LA RIVINCITA DEL DRAGONE PROMO JUNIOR! 3-1 MOLTO ESOTICO.
Formazioni e presentazioni :
Mastrantoni Emanuele vs Maurizio Vaccaro
Dragonetti Giuseppe vs Munzi Pietro
Farina Egle vs Bravo Fabio
Rea Jacopo vs Simone Di Tursi
INTRODUZIONE PERCHÉ INIZIAMO DAL SECONDO TURNO?
Molti si chiederanno: "Ma perché iniziare a scrivere dalla seconda giornata e non dalla prima? E soprattutto, chi è questo che ha iniziato a scrivere come già sta facendo” L'Apprendista Stregone”? .
Bene, per rispondere alla prima domanda: la prima giornata è stata un fallimento totale sotto ogni punto di vista. Inoltre, l'attuale cronista non era presente, quindi eccoci qui, pronti a narrare i gesti umani e tecnici che hanno contraddistinto questa incredibile giornata di CIS. Ma prima, le presentazioni dei nostri eroi:
Maurizio Vaccaro (1ª Nazionale): Una colonna del circolo di Latina da anni. Giocatore ostico, imprevedibile e capace di regalare emozioni forti (nel bene e nel male). Tenetelo d'occhio, perché non è un giocatore qualunque.
Pietro Munzi (2ª Nazionale): Liceale modello e anima vivace del circolo. Si dice che lo studio gli impedisca di partecipare a tutti i tornei, ma quando siede alla scacchiera è una solida 2N dotata di ottimo intuito e di un senso dell’umorismo da diciassettenne medio.
Fabio Bravo (2ª Nazionale): Giocatore solido e concreto. Anche se non lo conosciamo ancora a fondo, si è dimostrato un acquisto prezioso per la squadra.
Simone Di Tursi (2ª Nazionale): Noto anche come "Morelluccio". Giocatore "cincischiante", capace di farsi soffiare partite vinte al pub ma sempre pronto a lottare a tempo lungo. Un po' statico, forse, ma con una voglia matta di farsi strada nel mondo delle 64 case.
La spedizione verso Atina
Domenica 8 febbraio. I nostri eroi partono verso le 13:00 in direzione Atina, ma non in formazione compatta. Pietro e Simone in un’auto, Fabio e Maurizio nell'altra. Il motivo? Mistero. Si ipotizza che il padre di Pietro abbia convinto Maurizio a fare un viaggio separato per godersi la camminata nell'immensa Atina.
Dopo un’ora e mezza di viaggio, la squadra giunge a destinazione. Atina viene subito eletta "Capitale mondiale del nascondino": è così piccola che potresti attraversarla tutta in due minuti. La sede del match? Il Comune. Niente male, se non fosse per il clima polare all'interno e la questione bagni: uno solo funzionante per tutti, un dettaglio che abbiamo sentito ripetere come una filastrocca prima del via.
Il Match: Ghiaccio fuori, fuoco sulle scacchiere
Nonostante il gelo nella sala, la situazione sulle scacchiere si scalda subito:
In 1ª scacchiera: Maurizio risponde con una Siciliana al Bianco. Il suo avversario, soprannominato "Posaman", consuma bene o male 40 minuti per le prime mosse.
In 2ª scacchiera: Pietro schiera il suo fedelissimo Sistema di Londra. È così sereno che canticchia mentalmente "Ma il cielo è sempre più blu".
In 3ª scacchiera: Fabio entra in una complessa struttura Maroczy. La posizione è interessante e piena di pezzi.
In 4ª scacchiera: Simone affronta una Siciliana che presto diventa una sorta di Francese di spinta. Come suo solito, dopo un'apertura rivedibile, si ritrova a pensare per 40 minuti cercando di giustificarsi con un classico: "Mi ero preparato su tutto tranne che su questo!".
La fuga verso il bar: Pietro e Simone colpiscono ancora
Il primo a sbloccare il risultato è Pietro. Passato dalle canzoni di Rino Gaetano a quelle depresse di Ultimo, porta a casa il punto con un piano "creativo": un attacco sul lato di Re con due torri piazzate quasi per caso. L'avversario commette un grave errore tattico. 0-1 per il Latina!
In quarta scacchiera, Simone capisce che non può perdere, pena l'umiliazione pubblica. Si scuote, esce da una posizione orribile e approda in un finale vinto. Nonostante un rischioso Rg4 che fa tremare i presenti, Simone sacrifica il cavallo per un pedone e converte il finale. L'avversario, incredulo, si fa dare matto con Re e Donna. 0-2!
A questo punto, Simone e Pietro, soddisfatti del dovere compiuto e desiderosi di riscaldarsi, scappano subito al bar per analizzare le loro mosse davanti a qualcosa di caldo, lasciando i compagni a combattere nel gelo del Comune.
Il punto decisivo e il miracolo finale
Mentre i due giovani sono al bar, Fabio in terza scacchiera gestisce con stoicismo non solo la partita, ma anche la distrazione causata dalla bellezza della sua avversaria, Egle Farina. Pietro, Successivamente, ammetterà: "Se avessi giocato io lì, avrei perso per fattori esterni alla scacchiera". Fabio invece resta una roccia e pattatutto, portando il risultato sul 0.5 - 2.5. Vittoria di squadra assicurata!
È qui che scatta il momento goliardico. Egle Farina rimane l'unica degli avversari a seguire il finale in prima scacchiera. Simone punzecchia l'amico, ma Pietro, con una serietà imperturbabile, sentenzia: “Simo, se a questa glie devo chiede qualcosa, glie chiedo l'Instagram!”.
Ma lo spettacolo vero è in prima scacchiera. Maurizio contro Posaman. Maurizio sembra essere in vantaggio, ma la posizione è un caos totale: due Torri contro Torre, Alfiere e tre pedoni. A rendere tutto surreale è la "posa" dell'avversario: in piedi, braccia conserte e sguardo dall'alto verso il basso.
Maurizio finisce in un finale difficilissimo di due Torri contro Torre e quattro pedoni. Sembra persa, ma qui avviene il miracolo: Maurizio costruisce una "fortezza" invalicabile con la torre in settima traversa. L'avversario, con un solo minuto sull'orologio, non trova il varco. Patta!
Conclusioni
Il match si chiude sul 3-1 per il Dragone Promo Junior. Il ritorno è condito dalle difficoltà del padre di Pietro nel ritrovare la strada per Latina, ma alla fine tutti tornano a casa sani e salvi, carichi per la terza giornata tra due settimane. Anche se Pietro non ci sarà (grande perdita!), stringeremo i denti per tenere alta la bandiera del circolo!
Il Pedone Giallorosso
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